mercoledì 5 ottobre 2011
lopoo8877654433245
Noi abbiamo sempre presente che riprendere i territori persi da una Nazione è legato in primo luogo al recupero della libertà politica e della forza della patria. Realizzare questo ideale e realizzarlo con un'intelligente politica di alleanze deve essere la prima cosa da farsi per la Germania. Allora proprio noi nazional-socialisti dobbiamo stare attenti a non imprigionarci nella tela costruita dai nostri patrioti a parole, diretti dagli ebrei. Mai accadrà che il nostro movimento invece di cominciare a lottare, si istruisca nel protestare! Con l'illusoria idea di un'alleanza nibelungica con i resti straziati dello Stato asburgico, la Germania è crollata miseramente. Un irrealizzabile romanticismo nella considerazione delle attuali strade per agire in politica estera risulta la condizione migliore per annientarci definitivamente. Serve ora che io tenga presente le opposizioni fatte ai tre quesiti posti da me: E' utile per altre Nazioni allacciare un'alleanza con l'attuale Germania, la cui inconsistenza è chiara a tutti? Gli Stati già amici sono in grado di cambiare il loro modo di pensare? La pressione degli ebrei è più potente di qualunque risultato, di qualunque fermezza e può perciò danneggiare ed annientare qualsiasi azione? Penso di essere riuscito a dare una soluzione almeno al 50 per cento al primo quesito. Sicuramente nessuno Stato si sente di allearsi con l'attuale Germania. Nessuna Potenza accomunerà il proprio destino ad una Nazione i cui dirigenti annullano ogni fiducia, di alcuni tedeschi. Per quanto riguardano gli argomenti di alcuni tedeschi che tentano di salvare il governo dando la colpa alla misera concezione che ha la Germania, io mi rivolto con energia a ciò. La scomparsa di fermezza nei tedeschi di più anni a oggi risulta perfetta, l'apatia verso i più gravi quesiti dello Stato è umiliante, la pigrizia diviene a volte paurosa. Ma bisogna tener presente che consideriamo una creazione che poco tempo fa ha dimostrato al mondo i più grandi pregi umani. Dall'inizio dell'agosto 1914 fino alla fine della guerra, nessuna nazione sulla terra ha mostrato molte volte il proprio coraggio d'uomo, di irresolubile fermezza e di grande rassegnazione come il popolo tedesco, divenuto attualmente così povero. Non ci sarà nessuno capace di affermare che l'apatia di oggi sia il quadro naturale del popolo tedesco. Quello che dobbiamo subire dentro noi e intorno a noi dipende soltanto dalla pietosa e sconvolgente intromissione dell'azione di spergiuro del 9 novembre 1918. Proprio qui valgono le parole del poeta: il male non genera che il male. Però anche attualmente non si sono dispersi i migliori pregi principali della nostra popolazione: essi sono assopiti nell'anima, e quindi risplendono, come fulmini nel cielo scuro, certi pregi dei quali la Germania un domani farà affidamento come una prima reazione di una vicina guarigione. Molte volte, migliaia tra i più giovani tedeschi si riunirono fieramente pronti a sacrificarsi e donarono con felicità la loro vita alla idolatrata patria, come nel 1914. Milioni di persone costruiscono con rinnovato vigore e serietà, come se la rivoluzione non li avesse mai sfiorati. Il fabbro si trova accanto all'incudine, il contadino ara il campo, lo scienziato crea nel suo studio. Tutti si sono riavvicinati al loro dovere. Le pressioni fatte dai soggiogatori non riscontrano più visi accondiscendenti come prima, ma volti tristi e infuriati. Indubbiamente, si è verificato nelle tendenze tedesche un enorme cambiamento. Però non si riscontra per il momento il risveglio dell'istinto conservatore e del principio di forza politica nella popolazione, sono colpevoli di ciò quelli che dal 1918 guidano la Germania e la portano alla distruzione. Sì, bisognerebbe domandare agli accusatori della Germania: che cosa si è fatto per cambiarla? Il poco incoraggiamento che il popolo distribuì alle risoluzioni dei nostri governi, che non esistevano realmente, è indice di scarsa vitalità del popolo o non invece l'allarme del totale fallimento dell'uso di questo straordinario bene? Cosa possono fare i nostri governi per riempire nuovamente la popolazione d'orgoglio e per incitarla a far esplodere il virile orgoglio e l'odio distruttore? Quando nel 1919, fu ordinato alla Germania il trattato di pace, si era portati a
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