mercoledì 5 ottobre 2011

kilopoiuztrrt999999999999

lo comprendo che giungerà il giorno in cui anche coloro i quali un tempo ci avevano giudicati avversari, mediteranno con orgoglio su quelle persone che per la Germania sfilarono incontro alla morte. I 18 eroi morti il 9 novembre 1923 a Monaco per la vittoria dell'ideale nazionale, io li pongo di fronte ai nostri affiliati e seguaci, come gloriosi che, conoscendo la loro sorte, si sacrificarono per il bene comune. Essi devono spronare i codardi e i timorosi al compimento del proprio dovere, di un dovere che essi compirono fino in fondo. Fra tutti, sono orgoglioso di ricordare la persona che sacrificò la propria esistenza per scuotere la propria e la nostra gente; l'immolò con lo scritto e con la mente ed infine con il suo contributo: Dietrich Eckart! Il 9 novembre 1923, dopo 4 anni di vita, il partito nazional-socialista degli operai tedeschi fu smembrato e negato in tutta la Germania. Attualmente, nel novembre 1926, è nuovamente sorto e riconosciuto in tutta la Germania, più potente e più solido che prima. Tutti i delitti del movimento ed i suoi dirigenti, tutti gli atti vandalici e le maldicenze non poterono sotterrarlo. La verità dei suoi ideali, la limpidezza della sua fermezza, il coraggio dei suoi affiliati lo fecero uscire con più grande slancio al di là di tutto ciò. Se questo, nell'ambiente della nostra attuale malfattrice parlamentare, capirà sempre più nell'interna regione della sua battaglia e comprenderà di essere il simbolo dei fini razziali e umani, acquisterà un domani, grazie ad una tesi quasi certa, il trionfo. Così la Germania si inserirà nel posto che le compete al mondo, se sarà guidata e preparata seguendo quegli ideali. Ciò è quello che i nostri affiliati non devono scordare, se l'ampiezza del sacrificio li portasse a non sperare più nella Vittoria. Una nazione che, nell'era della soppressione delle razze, pensa ai migliori elementi della propria stirpe, deve essere un domani la padrona del mondo.

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