mercoledì 5 ottobre 2011

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da lui. Per questo motivo egli si volle sentire protetto dalla Russia, in modo da poter agire liberamente verso l'occidente. Ma quello che un tempo fu utile al popolo tedesco, oggi sarebbe nocivo. Nel periodo 1920-21, quando nacque il nostro movimento e iniziò ad essere conosciuto come un movimento di salvezza per la Germania, alcune persone si accostarono ad esso per cercare di intrecciare un ponte fra questo e i movimenti di liberazione di altre nazioni. Questo atteggiamento era logico per le idee della Lega delle nazioni oppresse, che molti propagandavano: formate soprattutto da elementi giunti da nazioni balcaniche, dall'Egitto o dall'India, che mi sembrarono sempre dei cialtroni che si davano importanza senza possedere nulla. Ma molte persone tedesche, soprattutto in campo nazionale, si lasciarono convincere di quelle vittorie orientali e pensarono di essere alla presenza, di fronte ad alcuni studenti egiziani o indiani, dei veri rappresentanti dell'Egitto o dell'India: e non si accorsero che avevano di fronte degli individui senza alcun potere, non incaricati di intavolare rapporti con nessuno. Perciò la conclusione ultima di questi rapporti con queste persone si concretizzò inesistente, ed il tempo utilizzato nel contrattare con questi si rivelò molte volte perso. Mi sono sempre comportato con sospetto verso azioni uguali, sia perché dovevo realizzare altre cose che perdere tempo in chiacchiere infruttuose, sia perché pensavo che, anche se questi fossero stati incaricati da quegli Stati, la Germania non avesse nulla da guadagnarci. Già nei periodi di pace non era logica la politica tedesca delle alleanze, la deficienza di fini concreti, le portava a legarsi con vecchi Stati ormai tagliati fuori dagli avvenimenti mondiali. Sia l'alleanza con l'Austria che con la Turchia era priva di fondamento. Mentre le vere potenze si univano in coalizioni aventi un carattere offensivo, essa si univa a Stati impotenti con lo scopo di incutere paura a quella coalizione fortissima. La Germania scontò questo suo errore ma non servi d'insegnamento ai nostri governanti per salvaguardarsi da simili errori. Infatti la pretesa di incutere timore, mediante una coalizione di Nazioni impotenti, ai fortissimi vincitori è nello stesso tempo assurdo e tragico. E' tragico perché inganna il nostro popolo intorno ai suoi veri mezzi e dà adito a speranze e miraggi privi di realtà. Il tedesco di oggi sembra un naufrago che cerca di aggregarsi a qualsiasi pezzo di legno pur di non andare a fondo. Può anche essere che sia costituita da uomini spietati capaci di combattere ogni miraggio che appare all'orizzonte. Ma questa Coalizione di Nazioni impotenti, sia essa una Società delle Nazioni o un miraggio, troverà sempre persone pronte a crederci. Mi vengono alla mente le ingenue e assurde speranze che nel 1920-21 presero piede intorno a un eventuale distaccamento dell'Inghilterra dall'India. Certi oratori da strapazzo asiatici, oppure se volete degni esponenti della libertà indiana, che allora giravano per l'Europa misero in giro la voce che l'impero britannico, il cui fulcro è l'India, proprio in quel paese stesse per venir meno. Non capirono che la loro stessa speranza era causa di queste affermazioni che per questo erano assurde. Infatti quando ammettono l'allontanamento inglese in India vitale per l'Inghilterra, ammettono allo stesso tempo l'essenzialità dell'India. Ma è logico pensare che questo quesito sia ben conosciuto non solo ai veggenti tedesco- nazionali ma anche ai governanti inglesi. E' infantile pensare che l'Inghilterra non dia sufficiente risalto alla essenzialità dell'india per il suo predominio. Da ciò risulta che il conflitto mondiale non ha loro insegnato nulla e credendo che l'Inghilterra possa lasciar andare l'India senza giuocare l'ultima carta a sua disposizione. Ed è a causa della mancanza di realizzazione tedesca se oggi l'Inghilterra continua a rinforzare e governare il suo dominio. L'unica causa che potrà determinare questo allontanamento sarà data da crisi razziali (di cui non esiste neanche l'ombra) o dalla potenza preponderante di un'altra nazione. Noi tedeschi sappiamo fin troppo bene quanto è difficile vincere l'Inghilterra. Affermo ciò parlando per ipotesi in quanto, come tedesco, preferisco vedere l'India sotto il dominio dell'Inghilterra che di un'altra Nazione. Altrettanto vana è la capacità di rivolta degli Egiziani. La guerra santa può far credere ai nostri rincretiniti tedeschi che altri popoli siano pronti a sacrificarsi la bella faccia nostra. Spesso la speculazione su questo fatto è causa della crudeltà. Ma in effetti questo miraggio verrebbe subito smascherato dal fuoco delle mitragliatrici e dagli scoppi delle bombe. E' assurdo cercare di abbattere con una alleanza di menomati uno Stato saldo e forte pronto a sacrificare fino l'ultimo uomo per la propria sussistenza. A me nazionalista che guardo il valore di un popolo dalla sua razza, mi è sufficiente osservare le minori virtù della razza di quella Nazione impedite per non legare l'avvenire del nostro paese con quello loro. Simile atteggiamento è da prendersi con la Russia. La Russia di oggi senza il ceto superiore tedesco, non va considerata idonea per il conseguimento della libertà dello Stato tedesco. Dal punto di vista militare, in caso di conflitti russo-germanico contro l'occidente europeo e praticamente col mondo la nostra situazione risulterebbe molto critica. La guerra sarebbe impostata su territorio tedesco senza poter ottenere concreto aiuto dalla Russia. Infatti la Germania ha un esercito totalmente impreparato e incapace a sostenere una guerra contro le nazioni europee, Inghilterra compresa, e il territorio industriale della Germania sarebbe preso di mira dagli attacchi concentrici dei nostri nemici. Si tenga poi presente che tra Germania e Russia v'è la Polonia in mano ai Francesi. Nel caso di conflitto la Russia dovrebbe annullare la resistenza polacca prima di portare un solo aiuto alla Germania. Ma non sarebbero tanto le truppe quanto il complesso tecnico. E sotto questo punto di vista ci sarebbe una circostanza ancora più catastrofica di quella del conflitto mondiale. A quel tempo l'industria tecnica cadde in mano ai nostri alleati e la Germania dovette sostenere da sola la guerra tecnica; in questo eventuale conflitto la Russia non conterebbe quasi nulla sotto il profilo tecnico. Noi non avremo nulla da contrapporre alla motorizzazione bellica dei nemici, che già nella futura guerra acquisterà un carattere fondamentale. In questo campo infatti la Germania non ha retto il passo, e col poco che ha dovrebbe aiutare la Russia che a tutt'oggi non ha una sola fabbrica producente mezzi blindati. Così questo conflitto avrebbe la fisionomia di un eccidio. I giovani tedeschi sarebbero ulteriormente falciati nella guerra mondiale, perché, come sempre, la gloria della lotta cadrebbe solo su di noi, andando così incontro a una ineluttabile distruzione. Ma pensando anche a un miracolo, le conseguenze sarebbero un sacrificio ulteriore di vite umane, senza per questo ottenere miglioramenti, in quanto i suoi confini sarebbero ancora con grandi Potenze militari. Non ci si opponga dicendo che una alleanza con la Russia deve essere fatta solo in vista di una guerra, in quanto una coalizione che non abbia come fine la guerra non avrebbe senso. Non bisogna neppure sperare che le altre Nazioni non capiscano il fine. Se si cerca una unione è per combattere. Anche se al momento della stipulazione dei patti la guerra è lontana bisogna intensificare gli sforzi per uno sviluppo bellico, solo cosi avrà ragione di esistere l'unione. Se l'unione con la Russia fosse solo un fatto formale esso avrebbe significato o dalla stipulazione formale si trapassasse alla chiara realtà, e allora sarebbe lampante per tutti il fine. D'altra parte non si deve credere che Inghilterra e Francia attenderebbero tranquillamente gli sviluppi e il rafforzamento tecnico dell'unione russo-germanica prima di intervenire. Al contrario la bomba esploderebbe subito sulla Germania. Così già dalla stipulazione dei patti con la Russia v'è il fine di un'altra guerra e per la Germania sarebbe la fine. Inoltre bisogna pensare che: 1) i governanti della Russia non ci tengono a stipulare patti onesti né a rispettarli. E' necessario considerare che gli attuali governanti russi sono dei volgari e luridi criminali, i quali, approfittando di una crisi momentanea, pugnalarono alle spalle il grande Stato, e uccisero, assetati di stragi, milioni di intellettuali e da quasi dieci anni si comportano in una maniera tirannica e dispotica superiori a qualsiasi altra. Inoltre questi governanti fanno parte di gente che unisce il sadismo al tradimento e si sente in diritto di ampliare a tutto il mondo il suo criminale dominio. In più tutta la Russia è dominata dall'ebreo internazionale, che vede nella Nazione tedesca non un'alleata ma un paese destinato alla stessa sorte della Russia. Non si possono stringere patti con uno Stato il cui unico scopo è quello di distruggere l'alleato. E poi non ci si allea con un popolo sacrilego, senza parola e onore che vive mediante i tradimenti, i ladrocini, le ruberie, i saccheggi. L'uomo che pensa di allearsi con delle sanguisughe è come una pianta che volesse trarre profitto dal muschio; 2) è costante per la Germania il timore di una sorte simile a quella russa. Solo un ingenuo borghese può pensare di bloccare il bolscevismo. Egli, nella sua faciloneria, non pensa neppure che è dato da un fatto istintivo cioè dal continuo tendere del popolo ebreo al dominio mondiale. Questo comportamento è così logico come quello inglese che tende a diventare da padrone del Mondo. E l'ebreo si comporta come l'inglese che tende con le armi alla sua meta. Il giudeo si comporta secondo il suo scopo, si fonde col popolo e mina le basi di questo: combatte col tradimento, con la falsità, tende al traviamento totale in modo da distruggere l'odioso nemico. Nel bolscevismo russo si deve vedere una tappa fondamentale per il dominio del mondo. Così come si comportò già a un tempo, tende con altri mezzi, ma sostanzialmente affini, alla stessa causa. La sua tenacia è radicata nel carattere. Un popolo non sa fare a meno di seguire l'istinto di ampliamento della sua razza e della sua forza: solo l'ambiente esterno e l'impotenza data dalla vecchiaia possono farlo desistere. Così anche l'ebreo non rinuncerà spontaneamente all'impero mondiale, né ostacolerà il suo istinto. Anche lui sarà fermato solo da forze superiori, a meno che la morte non lo colpisca prima. Ma l'incapacità dei paesi, la loro morte per senilità avviene quando le direttive sono messe in crisi e non v'è più la purezza del sangue. Invece l'ebreo conserva meglio di tutti la purezza della sua stirpe. Perciò la sua marcia continuerà e sarà arrestata solo quando una nuova forza, con un titanico sforzo riuscirà a ricacciarlo giù come Lucifero quando tentò la sua scalata al cielo. Oggi la Germania è la prossima vittima del bolscevismo. Ci vuole tutta la saldezza di un ideale, quasi si trattasse di una missione, per salvare il nostro paese, sviluppato nelle spire di quella idea internazionale e ricominciare verso una purificazione della nostra stirpe. Solo in questa maniera le forze dello Stato tornate indipendenti possono essere utili alla difesa della nostra stirpe e far sì che non si ripetano i precedenti errori. Se questo è il fine al quale dobbiamo tendere è pura pazzia stringere patti

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