giovedì 4 agosto 2011

MARCO E I SUOI VIAGGI COL TRENO E CON LA MENTE

Mercoledì 3 Marzo 2004 PRIMO PIANO

corriere del ticino Pagina 3

LE NOTTI DI SBALLO , LO SPACCIO, LE SOSTANZE, IL SESSO, I FURTI, LE TRUFFE, I DEBITI E I PESTAGGI NELLA VITADI UN 22.ENNE TICINESE

MARCO E I SUOI VIAGGI COL TRENO E CON LA MENTE

Una Testimonianza cruda e dettagliata chiude il nostro dossier sulle dipendenze.


Ventidue anni, alto e slanciato. Un bel ragazzo. Potrebbe fare la pubblicità. Ma non è così. Lo chiameremo Marco e con lui abbiamo parlato di droga. Di tutte le droghe. Ha cominciato a fumare spinelli a 18 anni Marco e, poi, all'improvviso, ha deciso di fare il grande salto. È questo salto che vogliamo mettere a fuoco a conclusione del nostro dossier sulle droghe in Ticino. Il salto in un mondo parallelo a quello della normalità e della legalità | che è dominato da allucinazioni, ma è terribilmente reale e tocca ancora troppi giovani. Tutto quello che c'è sul mercato Marco lo ha provato: cocaina, eroina, LSD, ecstasy, funghi. Per fortuna non ha mai conosciuto il dramma dell'overdose; una volta però, dopo aver esagerato preparandosi un tè con sostanze allucinogene, si è svegliato all' OSC di Mendrisio. Un ricovero coatto (quattro giorni) per Marco e per il suo amico che aveva sorseggiato con lui quella bevanda. Di droghe se ne intende: conosce le loro origini, i nomi, ne parla da esperto. Senza enfasi, ma con competenza. Sembra un chimico. Ecco la sua storia.



Marco è ticinese, abita nel Mendrisiotto, e conosce tutte le piazze del cantone (e svizzere) dove si spaccia. Quando si racconta, lo fa con distacco. Non mostra vergogna o pentimento, non ostenta neppure arroganza È come se stesse parlando di un altro. Un altro che fino a due anni fa trascorreva tutti i week-end, nessuno escluso, con una compagnia di amici nel mondo del divertimento associato alle droghe. Oggi ha diminuito il ritmo. «Mi ci butto una volta ai mese, se no non riuscirei più a lavorare. Se fai quella vita, alla lunga non ti riesce di fare nient'altro». Ma continua a buttarcisi. «Sì, che volete, uno può andare in certe discoteche per la musica, per una ragazza, per la compagnia Il problema è che dopo che hai "calato" l'ecstasy non ti diverti più con nient altro.Perchè sai che se la provi non avrai più freni inibitori...».
Cosi. appena finito il lavoro della settimana, Marco lo puoi trovare in stazione con la tessera «binario 7 pronto a partire verso nord, «perché se hai l'abbonamento a metà prezzo» - ci spiega - «dalle 19 in avanti non paghi «la tessera «binario 7», del resto è sfruttata da numerosissimi altri giovani che si spostano oltre San Gottardo per motivi di studio o di lavoro, n.d.r.). E assieme agli altri «ragazzi del binario 7» parte per un viaggio che comincia in treno e finirà molte ore dopo dentro la sua mente ancora stordita dagli stupefacenti. «La cosa funziona così» - racconta - «scendi dal treno e verso mezzanotte arrivi in certe speciali discoteche di Zurigo, di Basilea o di Berna (Marco ne cita i nomi, n.d.r.). Devi sapere quali. Nel mio ambiente sono molto note, ma se non le conosci non ci arrivi così facilmente. Fuori dai locali ci sono sempre delle automobili con la luce interna accesa. Basta che ti avvicini alla portiera e dall'interno qualcuno ti dà quello che vuoi. A Zurigo paghi 20 franchi una pillola di ecstasy (in Ticino 25), ma se ne prendi tante ti fanno lo sconto. Calcola che te ne servono 3-4 per reggere una serata di techno anche se conosco gente che ne ingolla una dozzina. Però quelli non campano a lungo. Chi non sa gestire l'ecstasy è sempre rintronato. Se esageri vivi in un costante clima di depressione». E le altre sostanze? gli chiediamo. «La coca la trovi per 150 franchi al grammo. Intendiamoci, la cocaina gira soprattutto In altri ambienti più tranquilli, come quello della musica "house", frequentato da trentenni senza problemi di soldi. In ogni caso se la vai a cercare alle dieci del mattino, quando dopo aver ballato tutta la notte sei in calo d'energia, te la possono far pagare  il doppio. Lo "speed" (detta "cocaina dei poveri" perché costa meno, ma fa ancora più male) lo paghi dai 30 ai 60 franchi al grammo. Un francobollo di LSD costa sui 25 franchi. È merce che trovi soprattutto negli ambienti delle Feste  "Goa" (uno dei generi della techno) che si svolgono quasi tutte illegalmente in luoghi appartati all'aperto, come boschi e prati. Una volta sono andato ad una festa Goa anche in Ticino, a Gola di Lago». Ma perché l'LSD è associato a party all'aperto?  «Semplice» osserva Marco - «se assumi quel tipo di droga in ambienti all'aperto è più difficile che ti venga il "bad trip ', il viaggio cattivo». La conoscenza delle droghe di Marco è impressionante. «Sì, le ho provate tutte, anche le meno note. Come i funghi allucinogeni o altre sostanze non ancora iscritte nei casellari delle droghe vietate. Oggi negli "Smart Shop' di Basilea, gestiti da svizzeri, puoi trovare i peyote tagliati a fettine: 5-6 fette, che corrispondono a 48 ore di allucinazioni, costano 35 franchi. Se però non , pesi molto è meglio che ne prendi solo 4 fette. I funghi messicani costano 50 franchi a porzione. Gli hawaiani sono più piccoli e più potenti. Per 3,5 grammi paghi sui 40 franchi. Ma certe sostanze stupefacenti le puoi trovare addirittura nei normali negozi di prodotti naturali. Una volta ho comperato 50 grammi di semi di una pianta della famìglia delle solanacee che cresce anche in Ticino per 9 franchi. Ne ho disciolto 14 grammi in una tisana e l'ho bevuta con un mio amico. Siamo finiti all'OSC (il manicomio della mia zona) per quattro giorni, non capivamo più niente...».Ma torniamo alle serate dei «ragazzi del binario 7». «D'accordo. Appena entri nella discoteca consumi subito perché ci vuole un'oretta prima che scatti l'effetto delle droghe. Dalle 2 alle 4 tutti ballano come matti perché quello è il momento del massimo effetto delle sostanze. Dalle 4 in avanti, lentamente, si ricomincia ad "atterrare"».
Da che pianeta? chiediamo.
 <<Da una dimensione diversa dove il carattere viene come amplificato dove tutti sono più sciolti e si sentono liberi. Molti lo fanno per "sballarsi ", per lasciar cadere i vestiti della settimana. Altri lo   fanno per sesso. Sanno che in  questi ambienti a un certo punto tutti si toccano e le ragazze si lasciano andare. Generalmente i rapporti si consumano nelle toilettes. Ma all'esterno di un famoso locale di Zurigo c'è un viale che, ad una certa ora, nei fine settimana, si popola di ragazzi seduti  per terra che fumano pipe di droga mentre poco distante c'è sempre qualcuno che fa l' amore>>
E la polizia cosa fa? <<La polizia lo sa, ma sembra tollerare. Cosa che però non avviene in Ticino». L'età dei partecipanti a queste feste è bassa. «Decisamente. Nel nostro cantone no, ma in Svizzera tedesca mi capita spesso di vedere ragazzine che hanno appena 14 anni e che ballano ininterrottamente per ore ed ore. Spesso alla fine dei rave le trovi in lacrime e cercano di scambiare il cellulare in cambio di qualche pasticca». Non tutti si divertono, Marco ne è ben cosciente. «Certo. Chi esagera, chi prende troppe pasticche o mescola con qualche "Cuba libre" va in botta, come si dice in gergo. Li riconosci subito. Mentre tutti sono in piedi a ballare come forsennati loro se ne stanno seduti con gli occhi girati e smascellano». Se anche non vai «in botta» i bagordi non sono tanto facili da smaltire. «Effettivamente» - ammette Marco - «le prime volte torni a casa e dormi. Ma poi, a furia di week-end senza quasi dormire ballando per ore sotto l'influsso di eccitanti finisce che quando torni a casa non ci riesci più. E allora sono dolori. Non puoi più lavorare. Non hai più una vita normale. Non puoi più essere una persona come le altre da lunedì a venerdì e diventare un'altra persona con i capelli tinti di verde e le lenti a contatto bianche nel fine settimana>>





                                                 «Vendo cellulari alle PROSTITUTE»

                                                                                                                                                                   

Non riuscire a lavorare significa anche non guadagnare più. E un fine settimana di quel tipo, tra viaggi in treno e viaggi della mente, ti costa minimo 400 franchi. «Già. I soldi» - commenta Marco - «Cosa posso dire? Un anno che non lavoravo viaggiavo senza pagare il biglietto (perché il ritorno lo paghi anche con l'abbonamento a metà prezzo). Quando mi prendevano inventavo una scusa e allora mi mandavano a casa le fatture. Per comperare le droghe finisce che spacci, oppure che ti butti in piccole truffe. Ad un certo punto ho iniziato a frodare sui  telefoni cellulari.  Ho fatto 36 abbonamenti sotto falso nome e poi li vendevo alle prostitute sudamericane. Loro lo sapevano. Ma prima che i rivenditori si accorgessero che all'indirizzo fornito non corrispondeva il nome che avevo indicato passava qualche mese durante il quale le ragazze potevano parlare finché volevano col Brasile. Comunque in poco tempo ho accumulato 40 mila franchi di debiti. Li sto pagando ancora oggi».
Marco non si dilunga sulla scena della droga in Ticino.  Ma non dimentica gli spacciatori. Parla dei richiedenti l'asilo africani. «Persone tranquille», dice, «non come altri venditori, di origine calabrese. Personaggi pericolosi che non di rado picchiano è derubano gli acquirenti. A me per esempio hanno rapinato più di mille franchi. Mi hanno portato al Campetto col fondo sintetico, quello sotto il parco del Tassino. E poi giù botte. E via con i soldi. No, non ho denunciato nulla E così hanno fatto e fanno a tanti altri. Quegli spacciatori sono vendicativi».
Ventidue anni e troppe esperienze sulle spalle. «Ma come me ce ne sono tanti altri» dice. Quelli Quelli che dal Ticino vanno a nord ogni fine settimana sono almeno un centinaio. Mai pensato di smettere? gli chiediamo. «Sì, sì, ma per adesso...».

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